Patto di Pre’ disatteso, la denuncia di Alessio Piana della Lega Nord
<Bisogna immediatamente ripristinare l’ordinanza che vieta il divieto di vendita di alcol “da asporto”>
(Il penultimo negozio è diventato un distributore h24, espressamente vietato dal Patto)
Almeno ancora 3 attività non rispettano il patto d’area di Pre’. Questa la denuncia di Alessio Piana, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale. Il consigliere del carroccio, ieri è andato a fare un sopralluogo nella bellissima ma tanto degradata strada del centro storico e ha verificato le segnalazioni degli abitanti. Come previsto dai residenti, una delle tre attività, una gastronomia senegalese che i residenti segnalano come luogo di aggregazione di spacciatori e delinquenti, alle 13 era ancora chiusa. Le attività della strada seguono gli orari dei clienti e siccome il “core business” di quel luogo non è esattamente la vendita di kebab, l’orario slitta quasi sempre a metà pomeriggio. Un altro minimarket cinese, che aggira il Patto vendendo anche qualche bino tipico ligure, er aaperto e vendeva già alcol in quantità industriale.
Aperto anche il “negozio automatico” (con distributori) h24, attività specificamente esclusa dall’accordo tra Regione, Comune e Prefettura. È uno di quei punti vendita che proprio per il tipo di aggregazione che calamitano, sono stati esclusi dagli esercizi autorizzabili. <Gli abitanti sanno che, per la legge nazionale, qualsiasi attività può aprire, ma dopo devono esserci i controlli previsti per legge e, se il negozio non è n linea con leggi e regolamenti deve essere chiuso> dice Piana.
Un’altra emergenza è rappresentata dall’entrata in vigore del “regolamento movida” che, in realtà, investe tutto il centro storico e che fa decadere tutte le precedenti ordinanze “in tema”, come, ad esempio, quella che vietava la vendita di alcolici da asporto in vetro o lattina a partire dalle 15 e fino alle 6 del mattino proprio nella zona di Pre’. <Quel divieto – dice Piana – deve essere immediatamente ripristinato con una nuova ordinanza o gli alcolici e gli ubriachi torneranno a prendere possesso della strada>. Prima che entrasse in vigore l’ordinanza specifica per il quartiere, via Pre’ aggiungeva ai tradizionali problemi di vivibilità e criminalità l’ubriachezza molesta e talvolta violenta degli equipaggi di certe navi che arrivavano nella zona per ubriacarsi a costo ridotto durante le soste in porto.


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